La scorsa domenica ho avuto il piacere di conoscere più da vicino una delle eccellenze del Made in Italy. Mi sono infatti messa in viaggio verso la Franciacorta alla volta delle cantine Berlucchi. Non si è trattata solo di una semplice degustazione, bensì di un incontro entusiasmante con una storia che dura oramai da più di 50 anni. Sono rimasta talmente affascinata da questa visita che ho deciso di condividere con voi quello che ho potuto apprendere (nonostante credo che alcuni di voi lo sappiano già).

Inizierei parlandovi del territorio del Franciacorta. Una piccola curiosità riguarda il nome stesso. Ebbene si, non si tratta di una Francia più piccola o addirittura di una Francia più “brutta”, ma il termine deriva dal latino “francae curtes”. Questo significa “corte franca”, in quanto nell’antichità questa zona era esente da ogni tipo di dazio. All’interno del territorio del Franciacorta vi si pratica viticoltura sin dall’anno 1000, per un totale di 2900 ettari vitati dedicati per l’80% alla coltivazione di Chardonney e per il 20% alla coltivazione di Pinot Nero e Pinot Bianco. Tra questi, più di 500 ettari sono occupati dai vigneti Berlucchi.

IMG_1162.JPG     IMG_1179.JPG

La storia vi sembrerà ora molto semplice ma invece no, il passaggio dai grappoli d’uva alla bottiglia infatti è abbastanza complesso. Dopo aver raccolto a mano ogni singolo grappolo, questi vengono prima spremuti, poi suddivisi in quattro diverse selezioni così da essere decantati ed infine lasciati a fermentare in tini (di acciaio inox o di barrique di rovere). Alcune di queste selezioni vengono sottoposte a bâtonnage, ovvero viene aggiunta più struttura ed aroma al vino stesso. A seguito del tiraggio, le bottiglie vengono poi custodite nelle storiche cantine (immense e bellissime oserei dire) per una durata che varia dai 18 mesi ai 6 anni. A seguito della sboccatura e ad un ulteriore affinamento, la bottiglia (sempre stata in cantina) raggiunge il piano superiore dove viene etichettata ed è finalmente pronta per noi.

Forse vi starete chiedendo come è nato tutto ciò, ebbene eccovi qui alcune curiosità. Alla ricerca di un consulente che potesse essere in grado di migliorare il suo vino, Guido Berlucchi incontra Franco Ziliani, un giovane enotecnico. Ziliani aveva un sogno, ovvero produrre un metodo classico nel suo paese natale, la Franciacorta appunto. Propose quindi a Berlucchi un vino spumeggiante, una novità per il territorio stesso, il quale accettò (ad essi si aggiunse poi anche l’amico Lanciani). Dopo viaggi in Francia ed alcune annate non molto fortunate, nel 1961 è avvenuta la svolta: 3000 bottiglie di Pinot Franciacorta furono sigillate e stappate l’anno seguente. Siete curiosi di sapere il risultato? Beh, mi sembra abbastanza ovvio. Negli anni successivi nacquero poi il primo Rosé metodo classico italiano ed i Cellarius Millesimati.

Nella giornata di domenica, dopo la visita alle magnifiche cantine ci siamo recati al piano superiore per una degustazione ed ho quindi avuto modo di assaggiare un Satèn, un Rosé ed un Millesimato, ovvero:

  • Berlucchi ’61 Franciacorta Satèn. 100% Chardonney, il Satèn si presenta con un colore giallo paglierino intenso. Ha un profumo ricco ed elegante con alcune note che ricordano frutta tropicale ormai matura, mentre al gusto rivela acidità e sapidità.
  • Berlucchi ’61 Franciacorta Rosé. 60% Pinot Nero e 40% Chardonney, il Rosé si presenta con un colore rosa intenso. Ha un profumo elegante che richiama alcune note di frutti di bosco e frutta matura. Si possono poi cogliere altre note richiamanti lieviti e crosta di pane, principalmente dovuto alla breve macerazione del Pinot Nero sulle bucce durante la fermentazione. Il gusto è invece fine e vivace allo stesso tempo.
  • Berlucchi ’61 Franciacorta Nature 2009. 80% Chardonney e 20% Pinot Nero, il Nature 2009 si presenta con un colore giallo paglierino intenso dalle sfumature dorate. Il profumo richiama ad una nota minerale che si amalgama alla perfezione con altre note di agrumi, pesca bianca e crosta di pane. Si può cogliere poi un’acidità ben presente.

IMG_1318.JPG    IMG_1272.JPG

Se siete indecisi se recarvi o meno in Franciacorta, io posso solo consigliarvi di farlo e di fermarvi a visitare le cantine Berlucchi. Fino al 3 luglio infatti è possibile prenotare una visita guidata ed una degustazione, scegliendo tra tre diversi percorsi:

  • I Classici. Prevede l’assaggio di due icone del Franciacorta, ovvero il Cuvée Imperiale Franciacorta Brut e il Berlucchi ’61 Franciacorta Satèn.
  • I Preziosi. Prevede l’assaggio di un Berlucchi ’61 Franciacorta Satèn, di un Berlucchi ’61 Franciacorta Rosé ed un Berlucchi ’61 Franciacorta Nature 2009 (Millesimato).
  • Gli Esclusivi. Prevede l’assaggio di un Berlucchi ’61 Franciacorta Nature 2009 (Millesimato), di un Palazzo Lana Franciacorta Extrême 2007 ed un Palazzo Lana Franciacorta Satèn 2006.

IMG_1319.JPG

 

Potete prenotare telefonicamente al numero +39 030984381 o inviando una mail a visit@berlucchi.it

Guido Berlucchi & C. – Piazza Duranti, 4, Corte Franca (BS)

Visita il sito internet per scoprirne di più

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *