Il mio piccolo viaggio alla scoperta del Prosecco e le sue bellissime terre non poteva che iniziare da Valdobbiadene, il cuore pulsante di questo affascinante territorio. Appena arrivati, complice il perfetto orario, decidiamo di concederci un piccolo aperitivo presso l’enoteca Salis, un luogo davvero incantevole circondato dalle storiche colline del Cartizze. Un buon calice di vino ed una vista da togliere il fiato ci hanno fatto dimenticare tutte le ore passate in auto imbottigliati nel traffico.


Sabato abbiamo invece deciso di pranzare all’Osteria senz’Oste, una vera e propria osteria circondata da splendidi vitigni. La particolarità di quest’osteria è che l’oste non c’è e se l’oste manca ci si serve da soli. Ogni prodotto ha il proprio “valore” (attenzione, non un prezzo) e sta quindi alla buona fede dei visitatori depositare il proprio denaro (in giusta misura) nella cassa dell’oste.

L’osteria sembra aver abolito l’acqua (forse giusto così in questo caso), mentre il vino può essere acquistato da appositi distributori automatici posti lungo il percorso che conduce ai filari.

   

Non vi resta quindi che acquistare pane, salame, formaggio e una bella bottiglia di Prosecco dell’oste, accomodarvi all’esterno e godervi la meravigliosa vista sulle colline.

Terminato il pranzo e lasciatoci alle spalle Valdobbaidene, nel pomeriggio siamo ripartiti alla volta di Vittorio Veneto. Ad accoglierci Sarah, la proprietaria dell’agriturismo “la Vigna di Sarah“, dove abbiamo poi pernottato. Giusto il tempo di lasciare le valigie in camera e siamo stati coccolati con una degustazione di vini dell’agriturismo, il tutto accompagnato da marmellate, formaggi e salumi locali. Certo i vini sono ottimi, ma ciò che appaga di più è la vista sull’intera vallata sottostante. Saremmo potuti rimanere ore intere a sorseggiare vino e contemplare le colline circostanti. Sarah ci ha raccontato la storia del suo agriturismo, delle sue vigne e dei suoi vini. Vi basta ascoltare come i suoi racconti sono pieni di entusiasmo per capire quanto ci è legata. La parte più interessante di questo soggiorno è stata sicuramente la nostra stanza: una vera e propria botte.

Il lunotto, completamente fatte in legno, è arredate con cura in ogni piccolo particolare e dotato di tutti i comfort di cui una piccola “stanza” può essere dotata.

La domenica mattina ci siamo lasciati viziare con un’abbondante colazione a base di torte fatte in casa e tante altre bontà. Il tempo purtroppo non era dei migliori e abbiamo così decido di fare rientro a casa. Lungo la strada ci siamo però fermati a Verona, potevamo forse perderci una visita nella città degli innamorati?

   

Un piccolo giro in centro, due spritz veloci, un pranzo quasi domenicale e dritti sulla via del ritorno. Così si è concluso il nostro weekend nelle colline del Prosecco.

Ditemi, vi ho convinto almeno un po’ a visitare questo bellissimo territorio?

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