Tutti sanno che ho un debole per gli Stati Uniti, e forse è per questo motivo che ho deciso di frequentare un semestre di studio in North Carolina (dove mi trovo tuttora). Nel corso degli anni, soprattutto grazie ai miei genitori, ho avuto la fortuna di visitare diverse città negli Stati Uniti, da Boston a San Francisco, da Los Angeles a Miami.

Il mio colpo di fulmine? New York City. La grande mela è la città con la C maiuscola, la città che non dorme mai, con i suoi taxi gialli che sfrecciano per le vie della metropoli, i grattaceli che si impongono maestosi su tutto ciò che gli sta attorno, la frenesia degli abitanti (e dei turisti) sempre di corsa ovunque vadano.

Ho avuto la possibilità di visitare New York in tre diverse stagioni (e finalmente tra poco sarà il turno della quarta) ed in ognuna di esse la città è meravigliosa. Senza dubbio però, Natale a New York è un qualcosa di magico, quasi indescrivibile. In ogni caso, con l’avvicinarsi dell’estate non mi sembra il caso di tornare a parlare di alberi di natale, di vetrine scintillanti lungo la Fifth Avenue e piste di pattinaggio in Rockefeller Center e Central Park, così ho deciso che vi riserverò un post tutto natalizio per il futuro.

Parlare di New York in un solo post è un’impresa quasi impossibile, così in questo mi limiterò a parlarvi di una cosa a cui sono molto legata, il cibo. Voglio farvi conoscere due posti che oramai rappresentano una tappa fissa durante il mio soggiorno in città: Nathan’s Famous e Sarabeth’s.

Chi non conosce Nathan’s Famous, il re degli hot dog? Vi sono diverse location a New York, ma le mie preferite rimangono senza dubbio quelle a Coney Island, la spiaggia più famosa della penisola (alla quale dedicherò un post tutto suo più avanti). Una di esse si trova sulla passeggiata (purtroppo chiusa durante l’inverno), mentre l’altra si trova all’uscita della fermata della metro (sempre aperta). Gli hot dog di Nathan sono senza dubbio gli hot dog più buoni che abbia mai mangiato e non potete passare da New York senza averli assaggiati. Vi lascio alle foto che penso parlino da sole.

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Sarabeth’s invece si discosta dal tipico fast-food, si tratta di un vero e proprio ristorante (con diverse location a Manhattan) in cui è possibile recarsi sin dalle prime ore del mattino per una colazione, fino a tarda sera per una cena. Con la scusa di avere l’hotel proprio accanto, durante il mio soggiorno sono stata da Sarabeth’s in Central Park South sia per colazione, sia per il tipico brunch domenicale. Assolutamente da non perdere i pancakes al limone con more freschissime, per chi invece preferisce il salato Sarabeth’s offre uova alla benedict e omelette di tutti i tipi.

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Sperando di avervi contagiata con il mio amore per New York, ed avervi messo un po’ di appetito, vi aspetto con il prossimo post.

 

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