Un viaggio in Kenya che si rispetti non può non comprendere un safari. Un solo giorno non può bastare, quindi ritagliatevene almeno tre per visitare i parchi. Se siete curiosi di sapere come organizzare al meglio questo viaggio vi lascio il link al mio post precedente. Ora invece dedichiamoci alle giornate passate al resort.

Dopo mesi di lavoro no-stop, non c’è niente di meglio che trascorrere le vacanze in completo relax all’ombra di una palma. A Watamu, così come nel resto della costa keniota, durante la giornata si alternano momenti di bassa e di alta marea che ogni giorno vengono posticipati di un’ora. Quando l’oceano si ritira, davanti alla spiaggia del Sun Palm Beach spuntano due meravigliose piccole isole: l’isola dell’amore e l’isola delle tartarughe.

Purtroppo, in agosto, al contrario di dicembre e gennaio, la spiaggia è infestata dalle alghe e fare il bagno è impensabile. Grazie alla bassa marea è però possibile raggiungere questi isolotti percorrendo lunghe distese di sabbia bianca finissima e nuotare in bellissime acque cristalline.

La vita da villaggio, così rilassante, a volte può risultare un po’ monotona. Abbiamo quindi deciso di fare qualche escursione, tra cui il safari blu e la visita del canyon di Marafa.

SAFARI BLU
Il 15 di agosto siamo partiti con una piccola imbarcazione per raggiungere l’isola di Waka Waka. Prima di arrivare a destinazione abbiamo sostato però al parco marino di Watamu e successivamente alla spiaggia di Garoda, presa completamente d’assalto dai turisti.

Per me Ferragosto ha sempre significato una sola cosa: grigliata. Potevamo forse interrompere questa tradizione? Certo che no. Quest’anno però abbiamo lasciato da parte costine, salamelle e bistecche varie per far spazio ad aragoste, gamberi, polpo e tonno. Un’ottima grigliata di pesce!

GRAN CANYON DI MARAFA
A Marafa sembra quasi di essere in America. Il canyon è anche conosciuto come Hell’s Kitchen. In alcuni periodi dell’anno infatti, le temperature sono così elevate che è praticamente impossibile stare al suo interno. Visitandolo ad agosto è l’ideale, non fa ancora troppo caldo e sicuramente ne vale la pena. Il canyon è principalmente noto per i paesaggi e i colori che lo caratterizzano.

Bananino, la nostra guida, ci ha raccontato molto su questo luogo. Ci ha spiegato come è cambiato nel corso degli anni, come quello che vediamo oggi potrebbe essere totalmente diverso da quello che vedremo domani e ancora, come un tempo queste rocce venivano usate come trucchi dalle donne del luogo. Il momento più bello per visitare Marafa è senza dubbio al tramonto. Noi purtroppo non siamo stati molto fortunati perché il cielo era abbastanza nuvoloso, ma lo spettacolo a cui abbiamo assistito è stato ugualmente bello. Non trovate?


Entrambe le escursioni le abbiamo prenotate con Hassan, uno dei beach boys del nostro resort. Ci sono pareri contrastanti sulle gite organizzate da loro ma fidatevi che Hassan cercherà di soddisfare ogni vostra piccola esigenza. Se soggiornerete al Sun Palm Beach chiedete di lui. Il mio consiglio è però quello di affidarsi ad una vera e propria agenzia (come quella di Luciana, di cui vi ho parlato in questo post) per l’organizzazione di escursioni più importanti, come ad esempio il safari.

Prima di concludere il post ecco qualche consiglio un po’ più pratico se avete intenzione di partire per il Kenya:
1. Moneta: la moneta locale è lo scellino keniota, che equivale a 0,0084 euro. L’euro, così come il dollaro, viene comunque accettato da tutti. Per evitare ogni possibile fregatura però vi consiglio di cambiare qualcosa prima di partire.
2. Telefono: il wifi dell’hotel purtroppo non funziona molto e usufruire della Vodafone passport ci sarebbe costato una vera e propria fortuna. Per poterci collegare tranquillamente in internet ovunque fossimo abbiamo quindi optato per l’acquisto di una sim locale. Con soli 15 euro, la compagnia Safaricom offre l’acquisto della sim e ben 10 giga in 4G. Per acquistarla potete tranquillamente rivolgervi ai beach boys di cui vi parlavo prima.
3. Vaccinazioni: noi non abbiamo fatto alcuna vaccinazione, né tanto meno la profilassi antimalarica. Posso dirvi che ci è stato confermato da più persone che i casi di malaria sulla costa non si verificano ormai da più di dieci anni. Noi abbiamo valutato i pro e i contro e siamo giunti a questa conclusione. Ognuno però è libero di prendere la propria decisione in completa autonomia.
4. Voli: noi abbiamo volato con Ethiopian Airlines e ammetto sia davvero un’ottima compagnia. Nessun ritardo, cibo discreto e ottima assistenza. Per noi è promossa! Se invece cercate un volo diretto affidatevi alla Neos.

Se sognate una vacanza che posso conciliare relax e avventura scegliete il Kenya, non ve ne pentirete. Noi siamo già stati colpiti dal mal d’Africa.

Per altre foto vi lascio il link al mio profilo Instagram

A presto

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