Vi avevo promesso che dopo l’ultimo articolo sulle bellezze della Valtellina ci sarebbero stati altri post. Eccomi qui oggi per raccontarvi della mia esperienza ai Bagni Nuovi di Bormio (QC terme). Come sapete sono ormai 25 anni che visito queste zone ma non mi ero mai decisa a trascorrere del tempo in queste favolose terme. Così lo scorso maggio io e il Robi abbiamo deciso di concederci un po’ di meritato relax e soggiornare al Grand Hotel Bagni Nuovi di Bormio, il quale gode di un accesso diretto alle terme stesse. Il resort si trova nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e da ogni stanza è possibile ammirare tutto il paesaggio alpino circostante: la conca di Bormio, la Valdidentro o i dirupi dello Stelvio. Varcando la soglia dell’hotel, caratterizzato da uno stile ottocentesco, sembra quasi di immergersi in una favola.

Non appena fatto il check-in e abbandonato le valigie in stanza ci siamo subito diretti nell’ampio giardino delle terme (giardini di Venere) dotato di ben 7 vasche termali. All’interno è possibile invece visitare la grotta di Nettuno, la quale collega i giardini esterni ai percorsi interni, i bagni di Giove e i bagni di Ercole, l’area più calda delle terme. Dopo un intero pomeriggio trascorso tra vasche esterne e percorsi interni in totale relax siamo ritornati in camera dove una piccola sorpresa ci stava aspettando.

Per cena ci siamo poi recati nel bellissimo Salone dei Balli, lo storico ristorante dell’hotel dove lo chef propone piatti del territorio rivisitati in chiave creativa ed internazionale. Ci siamo lasciati viziare da un ottimo Sassella ed un menù di quattro portate così composto:

  • Come antipasto “tortino di brisé, finferli trifolati con fonduta al bitto, gocce di tartufo e agretti” per me e “carne salada di cervo, rucola, stracciatella, bacche di mirtillo rosso e chips di pera e pane” per lui

  • Come primo piatto “pizzoccheri Alta Valtellina con formaggio casera, spinaci selvatici e burro aromatico” per me (ovviamente) e “cappellacci alle cime di rapa e robiola di Roccaverano con crema delicata all’acciuga, foglie croccanti e pomodori confit” per lui

  • Come secondo piatto “agnello scottato, frigitelli e granella di nocciole con funghi porcini” per entrambi
  • E per finire, come dessert “mousse di limone e pistacchio freddo per me (potevo lasciarmi sfuggire un dolce al pistacchio?) e “fondente con cuore al frutto della passione” per lui

La cena è stata a dir poco perfetta, non solo per la qualità dei piatti ma anche per l’atmosfera che il bellissimo salone dei balli trasmette. La gentilezza e le piccole attenzioni di tutto il personale della sala hanno reso quest’esperienza ancora più magica regalandoci un soggiorno da favola.

Il mattino successivo, dopo un abbondante colazione (e quando dico abbondante intendo veramente abbondante), ci siamo concessi una nuova giornata di totale relax alle terme. Abbiamo deciso di trascorrere la mattinata ai Bagni Nuovi, mentre nel pomeriggio abbiamo visitato i Bagni Vecchi (grazie alla navetta messa a disposizione dall’hotel ogni ora). I Bagni Vecchi, in posizione più elevata rispetto ai Bagni Nuovi, sono caratterizzati da grotte secolari che conducono ad una delle sorgenti millenarie. La vasca panoramica delle terme (la primissima vasca di QC terme) è stata scavata nella roccia e offre una straordinaria vista sulla conca di Bormio. Purtroppo durante il nostro soggiorno la vasca era chiusa per restauro ma ci siamo consolati con gli altri percorsi, tra cui i bagni romani e i bagni medievali (non potete perdervi la stanza coi materassi per abbandonarvi al completo relax).

La mia esperienza presso i Bagni Nuovi (e Vecchi) di Bormio è stata a dir poco fantastica, non solo per il posto così magico in cui sono immersi ma anche per l’intero staff che ci ha fatto vivere una vera e propria favola.

Vi ho convinto a partire?

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