Vi è mai capitato di innamorarvi di una città? Di rimanere affascinati da ogni suo angolo tanto da non voler più ritornare a casa? A me sì, posso affermare con assoluta certezza che con Firenze è stato amore a prima vista, un vero e proprio colpo di fulmine. Dopo averci trascorso il mio compleanno lo scorso anno (e forse è stato proprio questo a renderla così speciale ai miei occhi), pochi giorni fa l’ho finalmente rivista per la seconda volta. Vorrei raccontarvi davvero tante cose ma credo che finirei col tediarvi. Mi limiterò quindi a darvi dei consigli che potrebbero esservi utili qualora decideste di far visita al capoluogo toscano. Eccovi quindi una guida di 3 giorni per le vie della città.

GIORNO 1
Il nostro viaggio inizia a San Lorenzo, lo storico quartiere della famiglia Medici. Una giornata che si rispetti inizia sempre con un’ottima colazione e quindi cosa potremmo fare? Semplice, fermiamoci alla Ménagère, una volta negozio di casalinghi ora divenuto concept-restaurant in cui sorseggiare un buon caffè immersi tra i colori e i profumi dei bellissimi fiori di Artemisia, il negozio di fiori all’interno.

Terminata la colazione ci spostiamo nel cuore della città verso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il famosissimo Duomo di Firenze. Acquistando il biglietto al costo di 18 euro è possibile visitare non solo la Cattedrale (il cui ingresso è comunque gratuito) ma anche la Cupola di Brunelleschi, il Battistero di San Giovanni (posto nella piazza), il Campanile di Giotto, la Cripta e il Museo. Il biglietto vale 72 ore dal momento della convalida, quindi questo vi permetterà di gestirvi con calma il vostro tempo. Il consiglio è quello di dedicare il maggior tempo alla Cupola e al Campanile, magari suddividendoli in due giornate. Una volta scalati prima 463 e poi 414 scalini potrete godere di una meravigliosa vista sull’intera città sottostante e credetemi che nonostante l’attesa e la fatica ne sarà davvero valsa la pena.

Tornati coi piedi per terra è quasi ora di pranzo e la fame inizia a farsi sentire (sarà forse colpa dei quasi 900 scalini appena fatti?). Concediamoci una sosta all’Antico Vinaio, tra Piazza della Signoria e la Galleria degli Uffizi, per gustarci una deliziosa schiacciata. Io opto per quella del boss ripiena con crudo, pecorino e crema al tartufo. Chi mi segue?

Con la pancia piena siamo pronti per incamminarci verso Piazzale Michelangelo, la più famosa terrazza panoramica di Firenze da cui si gode di una fantastica vista sulla città. Il piazzale è facilmente raggiungibile a piedi dal centro in soli 10/15 minuti ma se non avete intenzione di camminare non vi preoccupate, potrete prendere il bus. Il mio consiglio è quello di visitare il piazzale durante il tramonto perché in fondo si sa, tutto è più bello a quest’ora.

La giornata è stata davvero frenetica e per cena decidiamo di coccolarci al Caffé dell’Oro, situato lungo la riva dell’Arno con una bellissima vista su Ponte Vecchio.

Lo chef Peter Brunel riesce a creare dei piatti impeccabili aggiungendo quel tocco di creatività alla tradizione italiana. Qui infatti non troverete la classica bistecca ma piatti più curati e ricercati. La nostra scelta ricade su una proposta di due portate: insalata di polpo, patate, limone candito e capperi come antipasto e ravioli di zucca e parmigiano reggiano come primo. Possiamo forse rinunciare al dolce? Ma certo che no e quindi optiamo per un ottimo tiramisù toscano a base di cantucci e vin santo.

GIORNO 2
La mattinata è dedicata all’arte e alla cultura (d’altronde siamo a Firenze, cosa potremmo fare altrimenti?). Per prima cosa raggiungiamo la Galleria dell’Accademia, sede del famosissimo David di Michelangelo. Vi consiglio di acquistare il biglietto online in modo da evitare lunghe code all’entrata (ovviamente il costo del biglietto è maggiorato).

Dopo aver visitato il “Museo di Michelangelo” siamo pronti per un altro tuffo nell’arte. E’ arrivato il momento di recarsi presso la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più famosi al mondo per i capolavori conservati al suo interno. La Galleria raccoglie numerosissime opere del Rinascimento, tra cui alcune delle più importanti opere d’arte di Giotto, Botticelli, Caravaggio, Michelangelo e Piero della Francesca. Il biglietto costa 20 euro ma credetemi che non ne rimarrete delusi e come per la Galleria dell’Accademia vi consiglio di acquistarlo online se ne avete la possibilità.

L’ultima tappa della nostra mattinata dedicata all’arte è Piazza della Signoria, forse una delle piazze più belle d’Italia, dominata da Palazzo Vecchio. Nel corso dei secoli il palazzo ha subito numerose modifiche che lo hanno portato ad avere l’aspetto che conserva tuttora. Il prezzo del biglietto varia a seconda della tipologia, noi abbiamo acquistato l’ingresso al museo e l’accesso alla torre. Come per la cupola e il campanile della Cattedrale di Santa Maria del Fiore anche qui dovrete armarvi di tanto fiato per scalare i 223 gradini che vi porteranno alla cima della torre. Inutile dirvi che la vista da
lassù è davvero impagabile.

La nostra mattinata si è conclusa e per pranzo ci rechiamo presso l’Osteria Badalì, nel quartiere di San Niccolò, lontano dai classici luoghi turistici. Iniziamo con un antipasto misto selezionato dallo chef a base di affettati, formaggi e crostini misti per proseguire poi con sua maestà la bistecca alla fiorentina, il tutto accompagnato da un ottimo vino della casa. Tutto davvero squisito. Lo staff è giovane e simpatico, le materie prime utilizzate sono ottime, quindi perché non andarci?

Nel pomeriggio torniamo verso il centro della città passando per Ponte Vecchio, senza dubbio uno dei luoghi più turistici della città. Dopo aver visitato la Basilica di Santa Croce ci spostiamo verso la Basilica di Santa Maria Novella.

Nei pressi di quest’ultima si trova l’Officina Profumo Farmaceutica, una delle farmacie più antiche d’Europa.

Per cena prenotiamo al Corsini, un piccolo ristorante lungo la riva dell’Arno. Ci lasciamo convincere ad assaggiare un piatto tipico toscano, i tordelli al ragù. La nostra scelta non sarebbe potuta essere più azzeccata, la pasta era freschissima e il ragù tagliato al coltello davvero gustoso. Credo sia stato uno dei piatti più buoni che abbia mai mangiato in Toscana (o forse in Italia). Staff cordiale e ingredienti ottimi, non posso non consigliarvelo.

GIORNO 3
Il nostro ultimo giorno inizia a Palazzo Pitti, in cui trovano la loro sede il Tesoro dei Granduchi al piano terra, la Galleria Palatina e gli appartamenti reali al piano nobile del palazzo, la Galleria Moderna e il Museo della Moda e del Costume al secondo piano. Dietro Palazzo Pitti si sviluppa invece il Giardino di Boboli, in cui si possono ammirare non solo numerose opere d’arte ma anche diverse varietà di fiori e piante.

Dopo la visita al giardino ci spostiamo nel quartiere di San Lorenzo, dove si trova l’omonimo mercato. Il primo piano è la sede del Mercato Centrale, aperto tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte. Oltre a fare la spesa, il mercato offre la possibilità di sedersi e mangiare qualcosa acquistandolo direttamente dalle piccole botteghe di artigiani che riempiono il piano, tra cui pasta fresca, lampredotto, fritto e tanto altro.

Decidiamo di pranzare alla Trattoria da Mario, così prima di entrare al mercato lasciamo il nostro nome perché le prenotazioni non vengono accettate. Trascorsi 20/30 minuti di attesa possiamo finalmente entrare. Non aspettativi nessun posto posto chic o raffinato, da Mario è la tradizione a fare da padrona. Qui “si mangia insieme a quegl’altri”, le tovaglie sono le classiche a quadretti bianchi e rossi, i quartini di vino sono rigorosamente della casa e le bistecche alla fiorentina farebbero invidia a chiunque. Mi raccomando però, non chiedete la carne ben cotta. La Fiorentina la si cucina come dicono loro!

Altri indirizzi di ristoranti che vale la pena provare:

– Trattoria Zà Zà: il ristorante si trova proprio accanto alla trattoria da Mario, nei pressi del mercato di San Lorenzo. Quando nacque, nel 1977, c’erano solo 5 tavoli e una piccola cantina al piano inferiore in cui venivano offerte degustazioni di vino e salumi. Ora la trattoria è composta da diverse salette, tra cui il Cantinone, nonché la vecchia cantina, l’Ottocento, una sala ricca di opere d’arte di un artista fiorentino e il Tabaccaio, l’antica sala tabacchi. Ogni sala si distingue dall’altra ma tutte hanno conservato la loro antica struttura in pietra con soffitti a volta. Un tagliere della zia Giuliana (salumi misti, formaggi misti, olive, pomodori secchi, carciofo alla Zà Zà, panzerotti e marmellata), una bistecca alla fiorentina e un vino rosso di loro produzione vi faranno subito sentire a casa)

– Cantina Barbagianni: se cercate un luogo per una cenetta romantica, la cantina Barbagianni fa al caso vostro. Il ristorante si sviluppa in tre sale, di cui due cantine, e offre un menù che varia a seconda della stagione rispettando sempre la tradizione fiorentina. Lo chef Efrem De Zolt reinterpreta i classici piatti toscani aggiungendo quel tocco in più di creatività. Dai primi piatti ai secondi è davvero tutto ottimo e se avrete ancora un posticino vi consiglio gli intramontabili cantucci col vin santo

– O’Cafè – Golden View Open Bar: l’O’Cafè è aperto dalle 7 alle 23, dalla colazione all’aperitivo. Noi abbiamo provato il bar per l’happy hour, sorseggiando due calici di buon Chianti vista Ponte Vecchio. Il panorama di cui si può godere da qui è infatti favoloso. L’aperitivo viene accompagnato da dei piccoli amuse bouche ma se invece avete “molta” fame potete ordine qualcosa direttamente dalla cucina

A presto Firenze…

 

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