Settembre ha da sempre significato una sola cosa: ritorno alla routine. La sveglia presto al mattino, le lunghe code in autostrada, la folla in metro e tanto, tanto stress. In un attimo le vacanze sono finite. Il Kenya, i suoi colori così caldi, le lunghe distese di spiaggia bianca e il mare cristallino sembrano ormai un ricordo lontanissimo.

Abbiamo deciso di prenotare questo meraviglioso viaggio con Passione Africa, un’agenzia italiana con sede a Malindi. Luciana, la proprietaria, ha organizzato tutto nei minimi dettagli, dal soggiorno in villaggio fino al safari, inclusi tutti i trasferimenti. Non avremmo potuto prendere decisione migliore! La passione che Luciana ha per il suo lavoro si percepisce fin da subito. È una persona estremamente solare, riesce a contagiare tutti con la sua simpatia e di certo competenza e professionalità non le mancano. Questo è il link del sito. Dateci un occhio se avete intenzione di partire per il Kenya. Prenotate con lei, non ve ne pentirete!

I primi sei giorni li abbiamo trascorsi lungo la costa, presso il resort Sun Palm Beach di Watamu. I giorni successivi ci siamo invece spostati verso l’interno per trascorrere tre giorni in safari. C’è molto da raccontare su questa vacanza quindi ecco a voi il primo post, completamente dedicato al safari.

GIORNO 1
Sveglia alle 6, partenza alle 7, un caffè al volo e subito in strada verso la prima destinazione. Alla guida della jeep c’è Lupo, il nostro driver Masai, mentre Alessandro, collaboratore di Luciana, è la nostra guida. Durante il viaggio siamo rimasti affascinati dai racconti che ci sono stati fatti. Ci è stato raccontato tanto sulla storia del Kenya e dell’Africa in generale, delle diverse tribù che ci abitano, dei parchi e di tante altre piccole curiosità. Alessandro si è rivelato un’ottima guida, professionale, competente e sempre attento alle esigenze di chi accompagna. Dopo ben cinque ore di auto siamo finalmente arrivati al primo parco, lo Tsavo East. Un pranzo veloce presso l’Ashnil Aruba Lodge e subito pronti per il vero safari. Non so spiegarvi l’emozione che abbiamo provato nel vedere tutti quegli animali a pochi passi da noi. Elefanti, leoni, zebre e giraffe sono solo alcuni di questi. Siamo così abituati ad osservarli attraverso documentari in tv che vederli passare proprio lì accanto alla nostra jeep è stato qualcosa di veramente speciale e unico.

Una curiosità: sapete che gli elefanti sono considerati gli ingegneri della natura? Se Questi animali dovessero scomparire, l’intero ecosistema potrebbe mutare o addirittura cessare di esistere. L’elefante, con la sua forza, può sradicare alberi che a loro volta sono il nutrimento di altre  specie animali senza le quali queste non potrebbe sopravvivere.

In un attimo sono le 18.30 e siamo assolutamente dovuti rientrare al lodge, non prima però di aver assistito ad un tramonto spettacolare. Il tramonto più bello che io abbia mai visto. Questi sono i colori che solo l’Africa può regalare.

Rientrati al lodge abbiamo cenato al ristorante e ci siamo poi diretti verso le nostre camere, o meglio chiamarle tende. Potete sicuramente immaginare quanto sia stato bello dormire in mezzo alla natura, sentire gli animali durante la notte e vederli proprio lì fuori dalla stanza il mattino dopo. È stata assolutamente una delle più belle emozioni di sempre.

GIORNO 2
Sveglia alle 5.30, colazione alle 6 e pronti per un’altra avventura. Abbiamo trascorso la mattinata sempre allo Tsavo, prima di abbandonarlo per dirigerci verso il secondo parco. Avevamo quasi perso le speranze, ma ecco che un bellissimo leone ci passa proprio accanto. Credetemi, una sensazione che non riesco a descrivere. Come potete vedere dalle foto, il leone non ha la criniera folta come siamo abituati a vederlo e immaginarlo. Questo perché il forte caldo di questa zona non permette di svilupparla.

Grazie alla nostra guida Alessandro per questo bellissimo scatto

Verso mezzogiorno siamo arrivati al Lualenyi Conservancy dove abbiamo finalmente conosciuto Luciana e i proprietari del Lualenyi Camp, Davide e Cristina (vi lascio il link al loro sito). Qui ci attendeva un meraviglioso pranzo all’ombra di un baobab. Credo che le foto possano parlare da sole.

Terminato il pranzo ci siamo diretti verso il campo, dove ci siamo riposati per qualche ora nelle nostre tende. Il campo ha solo sei alloggi e a differenza dell’Ashnil qui non c’è alcuna recinzione attorno. Avete capito bene, è probabile che di notte qualche animale venga a farvi visita (noi ci siamo svegliati con le zebre proprio lì accanto). Verso le 16 abbiamo fatto una piccola pausa caffè così da caricarci per il safari notturno.

Essendo il Lualenyi una riserva privata non c’è alcun obbligo di rientrare al campo per le 18.30 e quindi siamo arrivati un paio di ore dopo. Al nostro ritorno ci attendeva un aperitivo attorno al falò e successivamente un’ottima cena preparata dai cuochi kenioti. Sia la compagnia che il cibo sono stati ottimi, ma la stanchezza iniziava a farsi sentire e così piano piano ci siamo diretti tutti verso le nostre stanze.

GIORNO 3
Alle 6 il guardiano è passato tenda per tenda a dare la sveglia. Non appena udite “jambo” siate pronti a rispondere immediatamente. Un’abbondante colazione in mezzo alla savana (nel vero e proprio senso della parola) e via, pronti per un altro giro nel campo. Dopo diverse ore e tanti cuccioli di leone visti abbiamo fatto ritorno al lodge. Davide e Cristina, cordiali e professionali, sanno come mettere a proprio agio e viziare i propri ospiti.

Dopo un ultimo pranzo a base di tagliatelle al ragù (credetemi quando vi dico che non hanno nulla da invidiare a quelle mangiate qui in Italia) siamo ripartiti per Watamu. Ebbene sì, ci attendevano altre 5/6 ore di jeep.

Non credo servano altre parole per descrivere questi tre fantastici giorni. Posso solo dirvi che è stata una delle più belle esperienze di tutta la mia vita. Forse la più bella in assoluto.

Per altre foto vi lascio il link al mio profilo Instagram

A presto

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